Roma SPQR, prende forma il nuovo progetto: Donnie Nelson «Vogliamo costruire qualcosa che appartenga a Roma»

Il progetto Roma SPQR comincia a mostrare la propria identità. Dopo settimane di attesa e anticipazioni, il Basketball Club Roma SPQR ha ufficializzato la visione alla base della nuova società, presentando un modello che punta a legare in modo sempre più stretto il basket alla città di Roma.


L’ambizione dichiarata è quella di costruire nel tempo un club moderno, riconoscibile e capace di guardare oltre i confini italiani. Non soltanto una squadra competitiva, dunque, ma una realtà sportiva con una propria identità e un rapporto diretto con il territorio.
Al centro della filosofia del nuovo progetto c’è proprio Roma. La capitale viene indicata come il punto di partenza per costruire una realtà capace di coinvolgere non soltanto gli appassionati di basket, ma anche famiglie, giovani e nuove generazioni.
Donnie Nelson: «Vogliamo costruire qualcosa che appartenga a Roma»


A spiegare la filosofia del progetto è stato Donnie Nelson, azionista di maggioranza di BC Roma e figura con una lunga esperienza nel basket internazionale e nella NBA.
Il concetto espresso da Nelson è chiaro: l’obiettivo non è limitarsi alla costruzione di una squadra, ma creare un’organizzazione che possa diventare parte integrante della città.
«Roma è una città unica al mondo e crediamo che abbia tutte le caratteristiche per diventare la casa di un progetto cestistico altrettanto speciale».
La proprietà punta quindi a un percorso di crescita graduale, nel quale la componente sportiva dovrà convivere con una forte identità territoriale.
L’idea è quella di costruire un club «di cui Roma possa sentirsi parte e di cui possa essere orgogliosa», mettendo insieme competitività, coinvolgimento della comunità e una prospettiva internazionale.
È probabilmente questo uno degli elementi più interessanti del progetto: Roma non viene presentata semplicemente come la sede della squadra, ma come parte integrante della sua identità.

La nuova società intende inoltre sfruttare competenze provenienti da diverse realtà del basket italiano, europeo e statunitense.
Il progetto prevede infatti il progressivo coinvolgimento di figure di esperienza, chiamate a fornire competenze e indirizzo nelle diverse aree strategiche.
In questo contesto si inserisce anche l’Advisory Board, la cui composizione sarà comunicata ufficialmente una volta completato il processo di definizione.
La struttura immaginata da BC Roma SPQR punta dunque a mettere in comunicazione culture cestistiche differenti: da una parte la tradizione italiana ed europea, dall’altra l’esperienza maturata nel basket internazionale.
Un’impostazione che riflette anche il profilo delle figure già coinvolte nel progetto.

Sul piano operativo, un ruolo centrale sarà affidato a Roberto Carmenati, amministratore unico di BC Roma.
Carmenati sarà uno dei principali punti di riferimento nella costruzione e nell’organizzazione della società, lavorando a stretto contatto con la proprietà e con le diverse aree del club.
Il suo compito sarà accompagnare il progetto nella prima stagione sportiva, contribuendo alla costruzione della struttura manageriale e all’avvio delle attività.
Accanto a lui sono già state definite alcune delle principali figure dell’area sportiva e istituzionale.
Valerio Bianchini ricoprirà il ruolo di Presidente Onorario, mentre Alessandro Magro è stato scelto come capo allenatore.
A completare il quadro c’è Sergio Scariolo, nominato Special Advisor for Basketball Strategy.


Sono nomi che raccontano già, almeno nelle intenzioni, il livello di esperienza che la proprietà vuole portare all’interno del nuovo progetto romano.
Giovedì 20 agosto il primo vero appuntamento
Il momento decisivo arriverà però sul parquet.
Roma SPQR si radunerà giovedì 20 agosto al Centro di Preparazione Olimpica Giulio Onesti di Roma, dando ufficialmente il via alla preparazione della stagione 2026/27.
La giornata rappresenterà il primo vero passaggio operativo del nuovo progetto: squadra, staff tecnico e area sportiva inizieranno a lavorare insieme in vista della nuova stagione.


Prima del raduno il club comunicherà inoltre la composizione del roster e dello staff tecnico, insieme alle modalità di accesso dei media alla giornata inaugurale del training camp.
Per il pubblico romano sarà quindi il primo momento concreto per iniziare a conoscere la squadra che rappresenterà il nuovo progetto.
Dalla squadra al club: la sfida più importante
La costruzione del roster sarà naturalmente uno degli aspetti più osservati nelle prossime settimane, ma il progetto presentato dalla società va oltre la dimensione strettamente sportiva.


La vera sfida sarà trasformare una visione ambiziosa in una struttura stabile.
Costruire una squadra competitiva è una cosa. Costruire un club riconoscibile, radicato a Roma e capace di creare appartenenza è un obiettivo decisamente più complesso.
Ed è proprio su questo secondo aspetto che la proprietà sembra voler concentrare una parte significativa del proprio percorso.
Il riferimento a famiglie, giovani e nuove generazioni lascia intendere infatti una strategia che non vuole limitarsi al pubblico tradizionale del basket. Per diventare realmente una realtà cittadina, Roma SPQR dovrà riuscire a creare una comunità attorno alla squadra.
La presentazione alla città arriverà più avanti
Il raduno del 20 agosto sarà soltanto il primo passo.
Il club ha infatti annunciato che successivamente presenterà alla città, ai media e agli stakeholder la propria visione complessiva attraverso un evento ufficiale.
I dettagli saranno comunicati nelle prossime settimane.
Sarà probabilmente quello il momento nel quale il progetto potrà essere raccontato nella sua interezza, andando oltre i nomi già annunciati e mostrando concretamente quale sarà la direzione scelta dalla nuova società.
Per ora, il messaggio della proprietà è molto chiaro: Roma SPQR vuole costruire qualcosa che non sia semplicemente una squadra di basket, ma un progetto sportivo profondamente legato alla città.


Il primo capitolo, quello sul campo, comincerà giovedì 20 agosto. Da lì inizierà la parte più importante: trasformare le ambizioni dichiarate in una realtà capace di conquistare Roma.