Ci sono dichiarazioni che passano inosservate e altre che riescono a raccontare un intero progetto in poche parole.
Quelle pronunciate da Nico Mannion durante la sua intervista a Sky Sport appartengono decisamente alla seconda categoria.
“Siamo dei pionieri. Dobbiamo costruire la nostra storia.”
Una frase semplice, ma che sintetizza perfettamente ciò che sarà la prima stagione del Basketball Club Roma SPQR.
Nessuna tradizione da difendere
Mannion arriva da realtà completamente diverse.
A Bologna ha respirato la pressione della Virtus, uno dei club più vincenti d’Europa.
A Milano ha indossato la maglia della squadra con la storia più importante del basket italiano, conquistando uno storico triplete.
Roma, invece, rappresenta qualcosa di completamente differente.
Qui non esiste ancora una squadra da difendere.
Esiste un progetto da costruire.
Ed è proprio questo che ha convinto il playmaker azzurro dopo la telefonata con Luka Doncic, Donnie Nelson e lo staff dirigenziale. Un confronto nel quale, come raccontato dallo stesso Mannion, ha capito immediatamente la visione della nuova società.
La parola chiave è “processo”
Nell’intervista emerge un concetto ripetuto più volte.
Pazienza.
Processo.
Crescita.
Mannion sa perfettamente che nessuno può aspettarsi risultati immediati.
Il Basketball Club Roma partirà praticamente da zero: dovrà creare un’identità tecnica, costruire una cultura vincente, conquistare il pubblico e affrontare contemporaneamente Serie A ed EuroCup.
Un percorso che richiederà tempo.
Ed è significativo che sia proprio il primo giocatore annunciato a invitare l’ambiente a non avere fretta.
Roma come casa
Nella scelta non pesa soltanto l’aspetto sportivo.
Per Mannion Roma rappresenta qualcosa di molto personale.
La sua famiglia vive a Ostia e il playmaker ha più volte raccontato di aver trascorso nella Capitale gran parte delle estati della sua vita.
“Lo sento come casa”, ha spiegato.
Una motivazione emotiva che si aggiunge a quella tecnica e che potrebbe favorire un inserimento immediato nel nuovo ambiente.
Il volto del nuovo corso
Anche senza aver ancora disputato un minuto ufficiale, Mannion è già diventato il simbolo del progetto.
Non solo perché è stato il primo acquisto annunciato da Luka Doncic, ma perché rappresenta esattamente il tipo di giocatore su cui il club vuole costruire il proprio futuro:
- italiano;
- nel pieno della maturità cestistica;
- esperienza NBA;
- esperienza in EuroLeague;
- protagonista della Nazionale.
A Milano era un elemento importante all’interno di una squadra ricca di stelle.
A Roma sarà chiamato a essere uno dei leader.
Una responsabilità diversa, ma probabilmente anche più stimolante.
Una frase destinata a rimanere
Nel basket si parla spesso di “costruire una cultura”.
È un concetto che viene abusato.
Nel caso di BC Roma SPQR, invece, è una realtà.
Il club dovrà scrivere ogni singolo capitolo della propria storia: dalle prime vittorie alle prime delusioni, dai primi derby alle prime sfide europee.
Quando Mannion dice:
“Siamo dei pionieri”
non sta cercando uno slogan.
Sta semplicemente descrivendo la realtà.
Perché, per la prima volta dopo tanti anni, Roma torna ad affacciarsi nel basket che conta con l’ambizione di diventare una presenza stabile ai massimi livelli italiani ed europei.
E chi arriverà oggi potrà davvero dire, un domani, di esserci stato fin dall’inizio.
